il mattino
LA CASA DI APOLLO
Era di un commerciante tra le statue ritrovate anche quella di Fauno ora al museo nazionale
Il Dio Apollo, più volte raffigurato, ha dato il nome alla casa appartenuta a un ricco commerciante. Le statue di Apollo e di Fauno alla caccia di una cerva (che ora si trova nel museo archeologico nazionale di Napoli) ornavano l'ingresso del tablino, dove c'è un quadretto di Venere. Il cubicolo in fondo al giardino ha un prezioso mosaico colorato che raffigura Ulisse che riconosce Achille travestito e nascosto tra le figlie del re Licomede di Sciro.

LA VILLA DI DIOMEDE
Una dimora per ricchi con vista sul mare tra le rovine furono trovati due corpi aggrovigliati
La Villa di Diomede, scoperta durante gli scavi tra il 1771 e il 1774, fu attribuita a Arrius Diomedes. Accanto sorgono la zona termale e ambienti residenziali e di servizio. Dal triclinio si godeva una splendida vista sul giardino sottostante e sul mare. Durante i lavori di scavo furono rinvenuti due corpi aggrovigliati, uno dei quali aveva un anello d'oro al dito e una chiave d'argento in mano. Altri 18 corpi, tra i quali donne e bambini, asfissiati dai vapori, furono scoperti nel sotterraneo.

IL GIARDINO DI ERCOLE
Il padrone fabbricava profumi e nell’orto coltivava le essenze per le sue produzioni
Le analisi paleobotaniche dell'enorme spazio verde posto sul retro della casa del giardino di Ercole, (o del Profumiere), attestano la coltivazione soprattutto di essenze idonee a produrre profumi, quindi gli studiosi ritengono probabile che il proprietario fosse un profumiere. Nella sezione centrale della parete est del giardino c'è un triclinio in muratura per pasti all'aperto. Accanto, invece, sorge un altare e un'edicola dedicata al culto di Ercole, del quale è stata rinvenuta una statua che ha dato il nome alla casa.

IL LARARIO DI ACHILLE
Quando la cenere del Vesuvio distrusse le strutture era un edificio già vecchio e in fase di ristrutturazione
La facciata in opera quadrata attesta l'antichità della casa. Il terremoto del 62 dopo Crostone impose la ristrutturazione, ancora in corso al momento dell'eruzione. Il larario di Achille deve il nome alle figure a rilievo e dipinte su fondo azzurro che mostrano gli ultimi episodi della guerra di Troia: il duello tra Achille ed Ettore, la morte del Troiano, la restituzione del suo cadavere, sul carro, al vecchio padre Priamo scortato da Hermes.

La notizia migliore e questa e cioè che "La virtual house è nel futuro della città sepolta. Una giornata tipo dell'antico pompeiano vissuta, virtualmente, in una delle domus degli scavi, da un turista prima di avventurarsi tra antiche vestigia dell'odierna realtà. Dalla quotidianità del fare la spesa alle performance erotiche consumate nel Lupanare, nella casa dei Vetti o nelle Terme Suburbane. È uno dei tanti progetti che il ministero dello Sviluppo economico ha intenzione di finanziare con i centocinquanta milioni di euro già stanziati e pronti per essere spesi a favore di imprese, enti museali e archeologici, università ed enti di ricerca che intendono mettere insieme la tecnologia con il turismo e i beni culturali per farne strumenti di ulteriore sviluppo e di servizio ai visitatori. «Una sorta di motion-emotion - spiega il senatore Raffaele Lauro, consigliere del ministro Claudio Scajola, che ieri ha incontrato il commissario Renato Profili - per preparare il turista sia sul piano delle informazioni di natura storica e ambientale che dal punto di vista delle emozioni che vivrà durante la visita a uno dei più importanti complessi archeologici del mondo. Centocinquanta milioni di euro sono già stati stanziati. Aspettiamo di poter valutare i progetti da finanziare». Il commissario Profili ha molto apprezzato la novità proposta dal senatore Lauro affermando che «l'area archeologica sarà una delle protagoniste di questa rivoluzione». Lauro è venuto a spiegare ma soprattutto a fornire gli strumenti per incalzare chi i progetti deve presentarli. Da una parte ci sono i fondi di provenienza statale, dall’altro interventi messi in cantiere a livello locale. Sono previste luci artistiche per illuminare il perimetro esterno dell'area archeologica. «Il Comune e la Sovrintendenza - spiega il sindaco Claudio D'Alessio, che ieri mattina ha incontrato il prefetto Profili - investiranno centosessantamila euro per illuminare in maniera artistica piazza Esedra e via Villa dei Misteri. Questo nell'ottica di una cooperazione tra l’ente e il commissario. Anche l'Adap, l'associazione albergatori, auspicando una fitta rete di collaborazione tra la gestione commissariale e la realtà ricettiva, ha chiesto e ottenuto un incontro con Profili. Ieri mattina, la presidentessa dell’associazione degli albergatori pompeiani, Rosita Matrone, ha prospettato al commissario «tutti gli sforzi imprenditoriali che le forze sane della città stanno ponendo in essere per il rilancio di Pompei.
Il vero rilancio di Pompei e di altri siti archeologici campani sarebbe una manna dal cielo, speriamo che se ne occupi gente capace e intraprendente.POMPEI E' UNA MINIERA D'ORO
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